Aiutiamo la Siria!
Aiutiamo la Siria!

Ospedale italiano in Giordania

Per illustrare il progetto utilizziamo la lettera che ci ha scritto Suor Adele Brambilla (Suore Comboniane), responsabile dell’Ospedale. (Foto dell’Ospedale gentilmente concesse da Erebmedioriente)

“Come ben sapete la situazione dei rifugiati Siriani è una grande emergenza; ad oggi il numero di profughi è drammaticamente aumentato. Dalle statistiche ufficiali emerge che il numero dei rifugiati che hanno oltrepassato il confine in Giordania hanno superato il numero di 750.000 e la Giordania è davvero giunta ai limiti della sua possibilità di accoglienza.

Per il grande sovraffollamento molti rifugiati siriani lasciano i campi. Anche nel Sud del Paese nella Provincia di Karak che comprende anche i villaggi di Tafile, Qatrani e Petra, si è registrata la presenza di rifugiati che chiedono aiuto. Nella città di Karak hanno iniziato a venire alcune famiglie in cerca di un riparo. Hanno chiesto al nostro ospedale aiuto e sostegno per cure mediche; abbiamo già assistito in particolare donne gravide e bambini che per la distanza, l’emergenza e la mancanza di sussidi non possono andare ad Amman.  

 

Il nostro ospedale ha aperto le sue porte a questa situazione certe che la situazione di esodo che questo popolo sta affrontando, ci chiama ad entrare con coraggio in questo particolare momento della storia del Medio Oriente sempre più ferita ed incerta.

Tuttavia da sole non possiamo affrontare finanziariamente la gratuità di cure mediche per tutti coloro che verranno a bussare alla nostra porta.

 E’ un momento difficile anche per noi soprattutto dal punto di vista finanziario. Tuttavia questo non ci ferma, anzi ci stimola a continuare a dare un’attenzione soprattutto medica particolarmente a coloro che non hanno né casa né patria ovvero ai rifugiati. La gente che vive nei campi profughi, vive tutta la situazione drammatica di grande emergenza e precarietà; molti lasciano campi e vengono nelle città dove trovano possibilità di alloggio. In un appartamento di tre locali possono alloggiare tre famiglie (I bambini sono sempre tanti). Le famiglie non sono meno di 6-8 membri ciascuna.

Ogni giorno vengono rifugiati a bussare alla nostra porta. Lo scorso anno, abbiamo assistito più di 1500 rifugiati, principalmente donne e bambini che si rivolgono a noi. Donne gravide che molto spesso non hanno avuto nessuna cura pre-natale e vengono a partorire dopo aver passato il confine non senza disagi e difficoltà; vengo a noi anche tanti bambini, soprattutto bambini piccolissimi che a causa del disagio, del caldo prima e poi del freddo ora, della mancanza di possibilità sanitarie, hanno diversi problemi e infezioni respiratorie, gastrointestinali, allergie, infezioni della pelle, che abbisognano ricovero e cura.  Non abbiamo parole per descrivere la loro situazione, ma la gente soffre moltissimo. Quest’anno il numero è in aumento. La nostra porta è aperta, nella speranza di sostenere tutti coloro che bussano.

Purtroppo i donatori stanno drasticamente diminuendo per altre calamità sopravvenute, o hanno ridotto al minimo il contributo anche NGO locali. Ma il loro contributo non copre tutte le spese mediche.  Anzi in questi ultimi mesi hanno diminuito al massimo gran parte degli aiuti.  E’ grazie anche ad altre associazioni cattoliche o benefattori privati delle nostre parrocchie   che possiamo continuare a rispondere alle emergenze. Tutto è incerto ed è nella mani della Provvidenza.

Ci affidiamo quindi anche al vostro aiuto per sopperire ad alcune emergenze specialmente concernenti i bambini.

Il vostro dono, qualunque esso sia, lo useremo per curare i bambini che vengono a noi, pagare le medicine, gli esami specialistici, le consultazioni mediche e piccole operazioni necessarie, sempre nel limite del possibile.

Assicuriamo che daremo un rendiconto preciso per ogni paziente curato con il vostro aiuto. Ringraziamo fin d’ora per esservi ricordati di noi e con gratitudine inviamo a tutta l’associazione i nostri più cordiali saluti accompagnati da un ricordo nella preghiera.”

Sr. Adele Brambilla

 
 

Preventivo del progetto AIULAS

Funzionamento del reparto di neonatologia

(acquisto di medicine, esami specialistici, piccoli interventi chirurgici)

5.000 €

 

TOTALE Euro       5.000

Per concorrere alla realizzazione del progetto è possibile inviare un contributo a:

 

Aiutiamo la Siria! – ONLUS

Banca Popolare Etica – Filiale 4, Roma

Conto corrente bancario 177173

IBAN      IT85 H050 1803 2000 0000 0177 173

BIC        CCRTIT2T84A

Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© Aiutiamo la Siria! - Onlus (AIULAS) Codice Fiscale: 97797420581

Conto corrente bancario presso Banca Etica

IBAN: IT85 H050 1803 2000 0000 0177 173

info@aiulas.org